
(questa sono io su un pavimento che non esiste piu')
L'11 marzo 1999 in via pagano a palermo crollava il palazzo (bello possente) dove ho passato i primi due anni della mia vita e dove la mia famiglia aveva gia' passato del tempo, restano delle foto e tanti ricordi e a volte degli incubi ma quello che di piu' rimane è la "munnizza" da pagare che ancora arriva!!!
ma Cazzo!
Da un paio di settimane anche al Dr House bisogna pagare il ticket!
Ed io stasera l'ho fatto, da brava comunista mi sono fatta corrompere dai canali a pagamento del digitale terrestre, non lo dite in giro, potrei perdere di credibilta' anche se forse a noi gentil sesso a volte ne danno poca.
Non se dipenda dall'essere donna, creduta essere vulnerabile ma nei giorni scorsi ho davvero subito batoste verbali di ogni tipo, da quello sotto casa che ti "vuole conoscere" cambiando poi drastiamente vocabolario etichettandoti con epiteti molto pesanti, al poliziotto che è stato utile in quello... ma che vorrebbe essere utile anche in altro, così mi ha detto quando ho finito di fare la denuncia, passando dall'impiegato di banca che si permette di trattarmi in modo pessimo.
La sensazione è stata pessima, sono stata proprio frastornata.
Per fortuna pero' c'e' ancora qualcuno capace di farti tornare il buon umore anche con una sola parola (leggi il titolo) e farti ricredere .
Certe giornate passano in un modo strano, piu' tranquillo, piu' silente. Non hai fatto quello avresti voluto tanto fare perche' hai una nonna che ha quasi cento anni e la devi accudire ed i tuoi genitori, per una volta in sei mesi, sono usciti e non avresti mai potuto dirgli di stare a casa, anche questa volta!
Ho cenato non a lume di candela (verde) con la nonna, ci siamo divise una pizza ed una birra, poi abbiamo visto un film e dopo le ho messo il pigiamino. Adesso è a letto che dorme, magari sogna ma cosa, quando era giovane o forse quando ancora era libera di muoversi in modo indipendente senza l'essere intrappolata dentro un corpo che ha quasi un secolo?
Come ogni giorno, poi ci sveglia con una realta' pesantissima.
che enorme tragedia.
Ho messo il portafoglio nella mia dannata tasca e lo ho perso.
Tutto.
Quello che mi rappresenta.
Porto addosso ancora le ferite della serata di ieri.
Che atroce disdetta, ho fatto la regina dei fornelli per poi fare una fine pietosa.
Ho cucinato la mia amata "broscia" , fiera della mia opera dopo averla sfornata l'ho portata in bella mostra da chi avrebbe dovuto dividerla con me.
Ho camminato per casa con lei fumante, la mostro e mi scivola, che tragedia! E' finita a terra spappolandosi con esplosione della sfoglia con relativo fungo atomico di spinaci e ricotta ardenti che sono schizzati prima al tetto per poi ricadere sulle nostre povere ed indifese carni pronte ad essere ustionate.
Uno stanza, adibita allo studio e al pc, trasformata in una delle peggiori cucine gestite da una maldestra cuoca! Io.
Che vergogna. Siamo riusciti comunque a mangiare quello che è rimasto perche' la defragrazione ha coinvolto solo il centro della broscia.
Qui in Sicilia certe giornate ti fanno dimenticare di essere ancora in inverno, anche se l'aria è frizzante ed il sole che colpisce la terra riesce a riscaldarti.
Così stamattina , il mio cavaliere ed io siamo andati in gita a Cefalu', con la sua moto.
Il ritorno , dopo una sosta al lungomare di cefalu' a guardare il mare ed i gabbiani (uno solo), è stato molto affascinante, ci siamo addentrati nella statale ed abbiamo gustato , respirato, guardato quello che la nostra sicilia ci offriva come i primi fiorellini gialli o il semplice procellariforme che si tuffava per prendere un pesciolino.
Piccola nota di costume, attraversando certi tratti in cui c'erano delle case il nostro nasino è stato colpito dall'odore di carne arrosto.. (salsiccia, stigghiola, crasto)
Non vivendo comunque in una grande metropoli mi viene sempre piu' voglia di fuggire nella mia casa al mare. Li' credo che quello che circonda la mia dimora sia rimasto fermo a tanti anni fa, ho la possibilita' di apprezzare ancora un posto lontano dall'essere contaminato dall'uomo senza dovere ricercare certe ambientazioni soltanto in foto del passato.
In silenzio ed in solitudine totale.
Mi manca solo internet :-/
Sei cresciuta con lei, ti ha educato nel bene e nel male e nella tua mente lei si configura con quei due anelli alla mano, simbolo di quello che è stato un amore che troppo presto l'ha lascita da sola con quei due figli, non ancora adulti.
Col passare degli anni , i ricoveri in ospedale sono aumentati con una cadenza davvero logorante, l'ultima volta non risale neanche a due mesi fa, un pomeriggio aveva le mani cosi' gonfie, mia nonna,
che qualcuno aveva deciso di tagliarle via i suoi anelli, per fortuna questo non è accaduto. .Era un qualcosa che nel profondo mi faceva male , era come se si recidesse quel piccolo legame ancora rimasto tra chi c'e' e chi non c'e' piu'.