La nostra Palermo potrebbe essere molto più silenziosa di quello che appare, disturbata ferocemente dal suono di sirene che squarciano le nostre vie. Certo, il traffico ci soffoca, vani tentativi sono stati fatti per arginare il problema ma nulla di risolutivo ancora è stato attuato, ed io in prima persona mi affliggo quando vedo una ambulanza del 118 bloccata magari sulla corsia di emergenza, penso a chi sta male, davvero, lì dentro e a chi passa tante ore della propria vita, lavorandoci con turni spesso massacranti e spera di arrivare in un pronto soccorso insieme al suo paziente.
Questa triste sensazione però mi abbandona quando mi rendo conto che dentro il mezzo di soccorso non c'e' nessuno che sta male, che nella parte posteriore ci sono solo cianfrusaglie e che magari si sta portando solo un referto, niente plasma o organi capaci di fare la differenza.
Semplicemente si sta facendo, magari, la spola tra due poli dello stesso ospedale ma c'è traffico, quindi ecco spuntare l'espediente della sirena. Anche perchè miracolosamente di sera il suono delle sirene scema e non perchè non arrivino chiamate in centrale al 118 perchè lì si lavora e le ambulanze, quelle vere, continuano a correre ma le altre, quelle che si fanno sentire inutilmente sono a nanna. Di notte certi reparti sono assopiti, non si fanno radiografie o esami di laboratorio se non c'è un' urgenza.
Dovrebbe esserci più rispetto sia per noi che ascoltiamo, sia per chi la sirena deve usarla davvero, da parte di chi la utilizza senza un motivo reale.
Il codice stradale parla chiaro:
art. 177 del Codice della Strada e successive modifiche che recita
1. L’uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo per l’espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte della Direzione generale della M.C.T.C.. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti.
4. Chiunque, al di fuori dei casi di cui al comma 1, fa uso dei dispositivi supplementari ivi indicati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 71,05 a euro 286,38.
Non è solo una mia opinione, tutto questo.
Le regole ci sono ma quando saranno rispettate?
Il mese di Novembre è iniziato da poco ma già in giro per la città di Palermo si sono accese le luci natalizie.
L' acquisto di uno o piu' mobili della casa è dettato dal proprio gusto, stile e dalla sensazione che quell'oggetto ti darà per riuscire a farti sentire davvero nel tuo nido.
Sono ancora una figlia, l'ultima di tre ma anche se in realtà ho già mosso i primi passi all'interno di alcuni negozi per scegliere dei mobili, quelli che sono a casa mia li ho trovati.
Li usi, li sfrutti, spesso non ci fai caso anche perchè sono dei semplici oggetti senza un' anima, apparentemente.
Quando però la loro storia arriva all'epilogo un po' ti dispiace: questo è il caso della scrivania da cui sto scrivendo, è con noi da quasi trent'anni su di lei sono stati affrontati versioni di greco, di latino, studi di funzione, disegno tecnico per passare poi agli studi universitari in cui le facolta' scientifiche si sono incontrate con quelle umanistiche su un unico legno.
Anche le tecnologie hanno avuto lei come sfondo dal commodore 64 ai notebook!
Adesso da qui sopra parliamo con tutto il mondo, c'e' sempre lei a sorreggerci ed a proteggerci, è grande e possente tanto da avere sempre un angolo pieno di libri, prima erano astruse materie matematiche adesso ci sono argomenti zoologici!
Un solo problema ha avuto , tornando al passato , quando si invitava un compagno a studiare non c'era dove farlo stare comodo, perche' di lato ci sono dei cassetti, alcuni di essi chiusi da anni che credo contengano una collezione di giornali che ha fatto mio fratello e davanti è chiusa tanto da non permettere di stare comodi a chi si poteva sedere di fronte. Quindi ci si traseferiva nel salone, dove un grande tavolo poteva accogliere sia noi che le enciclopedie per le ricerche!
Internet era ancora una cosa militare e noi non la conoscevamo....
Questa scrivania è stata anche un soggetto fotografico in cui gli altri personaggi servivano solo per definire la composizione dell'immagine, spesso con aria austera come se si trattasse di un mega direttore di azienda perchè questa scrivania ti da questo: sicurezza.
Anche se tra un mese non mi accoglierà più spero possa continuare da lontano a trasmettermi tutto quello che mi ha dato in questi decenni, perchè il suo ricordo ci sarà .