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Nome: Serena Sono nata trent' anni fa, in una notte di fine aprile,a Palermo, turbando gli equilibri della famiglia perfetta alla quale ero stata destinata dal cielo: mamma, papà, maschietto e femminuccia. Innamorata delle scienze, biologiche, tanto da studiarle ancora. Nel corso della mia formazione ho sviluppato un amore profondo per l'avifauna, svolgendo anche il servizio civile alla riserva di Isola delle Femmine, in gestione alla LIPU. La fotografia è un altro modo che ho per esprimere quello che ho dentro. Vivo con la speranza che un giorno anche qui le cose possano andare bene.
Come in tutte le cose, anche il cucinare deve essere un' inclinazione personale.
Si sta in piedi, in questo periodo, poi, si suda tanto davanti ai fornelli ma il piacere del creare e del vedere mangiare quello che hai portato in tavola da delle piacevoli sensazioni.
Soprattutto a chi come me riesce a fare piatti complicati anche alle sette di sera, spesso mi perdo in creazioni per le quali ci vogliono delle ore ma non mi importa.
Da un paio di mesi ho anche cucinato pietanze catanesi, ed un amico di Babinski, del capoluogo etneo vorrebbe assaggiarle, sarebbe un vero piacere.
Mia sorella spesso mi chiama Bree (Van de kamp), come la casalinga disperata che proprina uova alla diavola durante una sparatoria ma non è vero che le somiglio!
Comunque passiamo alla portata principale di questa elucubrazione mentale che si sta dilungando: Lo zafferano
Per quale recondito motivo in tutta Palermo questa spezia deve essere nascosta?
Ha strano poteri?
E' fuorilegge?
Ci vuole la prescrizione del medico?
Può essere somministrato solo in piccole dosi?
E' vietata la vendita ai minori di 16 anni, come le sigarette?
Perchè se vado al solito supermercato, dove c'è il mondo tra spezie e cianfrusaglie varie, compresi i colini e lo schiacciapatate, passando per i "passuliddi e pinoli" e non posso prendere con la mia mano lo zafferano?
Ho cercato scaffale per scaffale, per trovarlo fin quando mi si è materializzato davanti agli occhi non lui ma un cartello, posizionato in alto, dominante, con una scritta un pò inquietante:
"Per lo zafferano rivolgersi al box informazioni".
Ma siamo pazzi?
Che ragionamento è?
Devo farmi breccia tra gli altri carrelli per andare praticamente all'entrata del supermercato elemosinando dello zafferano?
Purtroppo mi sono accorta che non è un problema di un singolo negozio ma praticamente in tutti, ho notato che in alcuni posti lo tiene il salumiere, nascondendolo tra i prosciutti.
Qualcuno sa il perchè di tutto ciò?
A me è venuta una idea ma è tanto triste e spero proprio non sia quella.....
Strana la vita,
strano che non ci si incontri per decenni con qualcuno con cui hai condiviso i banchi di scuola per anni anche se a dividervi ci siano poche centinaia di metri dalla tua casa alla sua.
Quando Falcone è morto, ero con lei.
E poi?
Ti capita di andare nella farmacia vicino casa, dove vai da sempre e che ci sia una ragazza con quale, ti dai del lei e che lavora lì, avremo parlato tre o quattro volte.
Oggi però i nostri occhi si sono riconosciuti, quasi venti anni dopo, facendoci fare un tuffo piacevole nel passato è stato come ricominciare a scrivere una storia interrotta tanto tempo fa.
Forse ci siamo viste e riconosciute come delle ragazzine, quelle che eravamo un tempo.
Lei guardando la mia prescrizione ha fatto il primo passo, dicendomi : " Ma noi eravamo compagneeee" !!!
Io stavo per dirle: " Ma noi ci conosciamo...."
L' ho abbracciata,
non era una compagna come le altre ma una a cui ho voluto davvero bene.
Sono stata felice di incontrarla, davvero e non su facebook, perchè non ci siamo "richieste l'amicizia" ma ci siamo ritrovate:
con lo zaino, le dediche sul diario e le lunghe telefonate pomeridiane.......
Ciao Loredana