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Nome: Serena Sono nata trent' anni fa, in una notte di fine aprile,a Palermo, turbando gli equilibri della famiglia perfetta alla quale ero stata destinata dal cielo: mamma, papà, maschietto e femminuccia. Innamorata delle scienze, biologiche, tanto da studiarle ancora. Nel corso della mia formazione ho sviluppato un amore profondo per l'avifauna, svolgendo anche il servizio civile alla riserva di Isola delle Femmine, in gestione alla LIPU. La fotografia è un altro modo che ho per esprimere quello che ho dentro. Vivo con la speranza che un giorno anche qui le cose possano andare bene.
Ieri per la prima volta da quando i miei fratelli sono andati via da Palermo,
ho avuto la sensazione che l' Italia fosse sottosopra.
Tante, tantissime volte li ho sentiti al telefono narrarmi la loro esperienza
ad un concerto, ad uno spettacolo teatrale o ad una mostra.
Io li ascoltavo, lamentandomi e sbuffando perchè certe cose qui in Sicilia non
accadono mai, per la nostra scomoda collocazione geografica, ma non solo per questo.
Magicamente invece, il 13 Luglio è accaduto qualcosa, Palermo ha avuto un sussulto ed è nato il Nautoscopio al Foro Umberto I, sotto i miei occhi
e le lenti dei miei obiettivi.
La collocazione è magnifica, lo sguardo si perde nell'orizzonte,tra le onde del mare.
Il vedere materializzare l'idea di un artista, Giuseppe Amato, raccontata sotto il sole cocente di Agosto, dopo un lauto pranzo di un paio di anni fa
dalla sua voce, riesce a colmare quella parte della tua anima sensibile, che spesso in questa città viene eclissata.
Si rimane senza fiato a guardare questa "casa volante" come la chiamava ieri il suo bambino, l'ammiri in silenzio.
Anche questo ci ha emozionato ieri, vedere come aggrappato al collo del suo papà, questo bimbo saliva pieno di orgoglio sul Nautoscopio, forse anche noi ieri siamo tornati tutti un pò bambini riuscendo a fantasticare attraverso questa opera, contemplandola avendo dentro di te la gioia per chi è riuscito a realizzare il suo sogno.
Da oggi le ronde sono autorizzate, ma per cosa?
Io credo, rapidamente ed in poche parole, che a Palermo dovrebbero esserci pure ma non per la violenza urbana ma per le persone che sono alla guida per le vie della mia città.
Certi punti del mio capoluogo sono davvero pericolosi per le infrazione che le affligono.
Viale Michelangelo, all'inzio venendo da via leonardo da vinci è una di queste, chi si immette da destra potrebbe solo andare verso via Castellana ma se ne frega e taglia la doppia carreggiata.
Dopo l'incrocio di via pitrè dalla corsia centrale tutti si buttano sulla corsia laterale per evitare il traffico del semaforo di via Perpignano, nell'incrocio precedente vedi arrivare macchine controsenso sulla corsia di emergenza.
Tra viale Strasburgo e via Aldisio c'è un semaforo, qualche sera fa ho dovuto fermarmi io col verde perchè la gente educata stava tranquillamente passando con il rosso, visto che non arrivava nessuno.
Questo accade nelle strade che frequento più spesso ma nelle vostre invece cosa accade?
Non ci vorrebbero davvero le ronde?