Calia&Semenza

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Nome: Serena
Sono nata trent' anni fa, in una notte di fine aprile,a Palermo, turbando gli equilibri della famiglia perfetta alla quale ero stata destinata dal cielo: mamma, papà, maschietto e femminuccia. Innamorata delle scienze, biologiche, tanto da studiarle ancora. Nel corso della mia formazione ho sviluppato un amore profondo per l'avifauna, svolgendo anche il servizio civile alla riserva di Isola delle Femmine, in gestione alla LIPU. La fotografia è un altro modo che ho per esprimere quello che ho dentro. Vivo con la speranza che un giorno anche qui le cose possano andare bene.

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domenica, 27 settembre 2009

Gli Inconvenienti Della Fotografia Macro

artQuanto è bello potere avere un obiettivo che ti permette di di arrivare al rapporto di 1:1 hai degli ingrandimenti sostenuti  capaci di darti un’immagine a grandezza reale sulla tua pellicola!
Ci sono purtroppo degli inconvenienti, come la pochissima profondità di campo in cui hai possibilità di agire ma anche la necessità di avere una mano fermissima o un treppiedi ed una slitta micrometrica, come quelli che posseggo io.

Qui non voglio però parlare di vera tecnica fotografica o di come superare il vostro arto tremante ma di quello che accade quando vedi un animaletto piccolo e tenero, ad occhio nudo che in dimensioni reali, si trasforma in qualcosa di poco carino riuscendo anche a contargli tutti i peli che ha sul corpo.
Un brivido lungo la schiena, una volta mi ha attraversato non per l'artropode in questione, diventato mio soggetto, ma per il suo stato di salute o per il suo essere scivolato tra una foglia ed un' altra.
Lo scatto è stato realizzato comunque, ma vi assicuro che andare avanti è stata dura per il timore di incontrare un altro cadaverino in quella posizione capace di farti venire la pelle d'oca!





postato da: Pispisa79 alle ore settembre 27, 2009 16:30 | link | commenti
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giovedì, 24 settembre 2009

Scusate L'Angoscia

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Mi guardo in questa foto, avrò avuto quattro anni, ho ancora gli stessi occhi a palla e grandi ma non mi perdevo ancora nei miei pensieri, ero solo una bambina piagnucolona, felice di avere il suo gelato ed un fratello più grande che le scattava una foto.
Adesso invece quando vedo un obiettivo, spesso scappo e mi irrigidisco, forse per timore che si possa vedere tutto il peso delle mie idee, nel mio sguardo.
Nel 1983 la mamma mi rimboccava le coperte, la nonna era un' altra mamma e papà tornava tardi da lavoro ed i miei fratelli erano tanto vicini da potere dormire nella stessa stanza con loro o quasi, e qualcuno era ancora con noi, ma cosa c'è da fare?
Molti ti rispondono che è la vita, altri vivono passivamente senza chiedersi il perchè di tante cose, io no.
Anche se mi pongo tante domande alla fine di tutto sono solo una formichina di un enorme formicaio che si rigenera in continuazione non prendendomi quasi in considerazione.
Ti capita, poi, di leggere i diari di una "certa" Sylvia Plath e chiederti come i tuoi pensieri possano avvicinarsi tanto alla mente di un' altra donna, la quale è stata capace di mettere nero su bianco quello che la tormentava, lasciandoci tanto e facendomi sentire un pò meno sola,in questa terra che mi sta ospitando piena di insidie.

postato da: Pispisa79 alle ore settembre 24, 2009 17:08 | link | commenti
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martedì, 22 settembre 2009

Polaroid


pogo-cam-handson0767Ieri ho fatto una ricerca online, cercando le vecchie polaroid, non nè ho mai posseduta una, quando ho cominciato
a capirne qualcosa hanno inventanto il digitale, lasciandomi nella disperazione.
Forse per questo ho un rifiuto, direi netto, verso il fotoritocco, gli scatti realizzati con la mia reflex digitale rimangono praticamente così, forse è il modo più diretto che ho
per unire l'anolagico al mondo attuale, anche se nel frigorifero ho delle pellicole che prima o poi mi troverò nel piatto.
Ma torniamo alla cara vecchia Polaroid, la casa produttrice ha cessato la produzione della sua "carta", quindi si possono trovare le macchine ma la reperibilità dei rulli scarseggia.
Sono andata comunque avanti nella lettura sul loro sito, imbattendomi nella prima Polaroid digitale che stampa la foto, come la sua antenata!polaroid-pogo-digital-camera
Non illudiamoci che sia lei, con quel formato particolare, infatti segue le forme di una classica compatta ma non è male!
Regaleremo ai nostri figli lei?
Come in passato accadeva con le polaroid, che noi tutti conosciamo?

postato da: Pispisa79 alle ore settembre 22, 2009 23:42 | link | commenti (2)
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martedì, 08 settembre 2009

Dormire: Si o No?

insonniaStrano come anche il sonno sia condizionato dalla presenza di un' altra persona a te vicina, nell'immaginario collettivo se ci si addormenta repentinamente insieme a qualcun' altro si crede che sia della noia a fare da padrona.
Gli argomenti, da chi guarda esternamente, sembrano ormai conclusi e che magari, da condividire ci sia solo il lungo silenzio che spesso la notte ha dentro di sè.
Cosa porta una persona insonne a crollare anche prima della mezzanotte, in compagnia?
Si rischia di uscire fuori dal proprio canone in cui si sta a vegliare l'orologio, che insieme a te scandisce il tempo che minuto dopo minuto ti porta ad un altro giorno.
Poi, invece, basta poco e crolli, tanto da farti percepire che la tua insonnia non è pura ma dettata da altro, insicurezze, paura di lasciarti andare su un materasso da sola in balia di tutto.
Da questo capisci che l'addormentarsi velocemente quando si è in due, ti libera da tutti i tuoi pensieri, nascondendoli, affidando la tua persona e anche loro, a lui anche se dorme, come te ma vicino a te
.

Sarà per questo che sono quasi le tre di notte, ed io non dormo?
postato da: Pispisa79 alle ore settembre 08, 2009 02:39 | link | commenti (5)
categorie: insonnia, palermo
mercoledì, 02 settembre 2009

Fraginesi

010920092680Come ogni estate da venticinque anni, siamo tornati a Palermo, dalla nostra
casa al mare.
Prima si stava lì molto più tempo, praticamente tutto luglio e agosto,
adesso abbiamo ridotto di molto ma quest'anno un bel mesetto non ce lo ha
tolto nessuno.
Abbiamo raggiunto i picchi massimi di abitanti ed è stato bellissimo,
ho avuto Renato,in piedi,che ancora barcollava, ma che si stringeva a me,
seduta a terra per lui, ho provato a fare addormentare Gabriele, l'altro
cucciolo della famiglia ed ho sentito piangere il piccolissimo Manfredi.
Li ho immaginati tra qualche anno  a fare quello che io ed i miei cugini abbiamo
fatto per tanto tempo insieme, corse in bici, accudire i cuccioli che si
trovavano per la campagna e anche quest'anno li abbiamo avuti, cinque di gatto
ed una cagnolina!

Quando mi allontano da Palermo non sento la stessa sensazione di angoscia
che ho lasciando Fraginesi, se mi fermo a riflettere scopro di appartenerle.
Saranno le strade non ancora asfaltate, che ti fanno sentire il pietrisco sotto le ruote
ed alzare un grande polverone, quando passi, con la macchina o per gli ulivi e le sue viti.
E'un luogo ancora vero,ed è questo che tanto mi somiglia e mi fa sentire di esserle legata visceralmente come delle radici nella terra.
L'essere così ti espone tanto, d'avere gente intorno che ama e che odia, che sporca o che strappa i rami ed i frutti ma questa collina è così, qualcuno ci ha provato ad asfaltare,
qualcun'altro a volerle mettere un cancello ma nessuno è stato capace di farla cambiare.
postato da: Pispisa79 alle ore settembre 02, 2009 01:37 | link | commenti (2)
categorie: palermo, fraginesi

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