Calia&Semenza

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Nome: Serena
Sono nata trent' anni fa, in una notte di fine aprile,a Palermo, turbando gli equilibri della famiglia perfetta alla quale ero stata destinata dal cielo: mamma, papà, maschietto e femminuccia. Innamorata delle scienze, biologiche, tanto da studiarle ancora. Nel corso della mia formazione ho sviluppato un amore profondo per l'avifauna, svolgendo anche il servizio civile alla riserva di Isola delle Femmine, in gestione alla LIPU. La fotografia è un altro modo che ho per esprimere quello che ho dentro. Vivo con la speranza che un giorno anche qui le cose possano andare bene.

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mercoledì, 08 ottobre 2008

L'enciclopedia della donna

29f3_1_sblIn una vecchia casa abbiamo trovato sotto un lenzuolo una collana di libri.
Una vera enciclopedia, della donna. Così si chiama , edita nel 1963.
Ha destato subito la mia curiosità, cominciando a sfogliarla però un senso di tristezza e inadeguatezza per la condizione della donna di quegli anni mi ha fatto davvero sentire fortunata ad essere nata adesso, anche se ancora siamo lontani dall'essere sullo stesso piano con l'uomo.
Da dove nasce l'idea di fare un enciclopedia della donna?
Come si può ghettizzare tanto la nostra figura fino ad arrivare a dedicarle addirittura una collana di libri?
All' interno della quale soprattutto non sono stati trattati tutti gli argomenti dello scibile come è giusto che sia in un' opera del genere.
Taglio, cucito, cucina, economia domenista, galateo, medicina casalinga (?) educazione civica: di questo si parla e andando avanti in tutti questi volumi ti viene in mente come poteva essere la donna di quel tempo.
Sicuramente ignorante, non per scelta sua ma per colpa della società che ci voleva così.
Le nozioni di storia presenti sono quelle che a noi abbiamo studiato alle elementari.
Andando avanti nelle pagine, tante, tantissime colpe anche stupide addossate a noi, come ad esempio l'onta del calzino bianco corto nell'uomo attribuibile solo alla madre, alla sorella o alla fidanzata.
Il sacrificio, altro argomento che viene trattato.
Penso alle mie nonne, anche a mia madre stessa e sapere che erano considerate così mi fa stringere il cuore.
Noi siamo altro.
postato da: Pispisa79 alle ore ottobre 08, 2008 13:41 | link | commenti (11)
categorie: lenciclopedia della donna

Commenti
#1    08 Ottobre 2008 - 14:34
 
Quando ho iniziato le medie erano passati solo due anni da quando nella mia scuola avevano abolito l'Economia Domestica ammettendo le ragazze ai corsi di Educazione Tecnica.....molti genitori erano scontenti di questa scelta e continuavano a rimpiangere i bei vecchi tempi. Sembrano passati dei secoli, in realtà il discorso è molto complesso non solo legato a fatti ideali, era un tipo di sistema economico molto diverso, rammendare i calzini contribuiva alla sopravvivenza della famiglia, anche se questi compiti non venivano di certo scelti dalle donne. Io dico sempre che c'è un Premio Nobel che ingiustamente non è stato mai assegnato, quello per l'invenzione della lavatrice, ha cambiato il mondo in meglio.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Panormino

#2    08 Ottobre 2008 - 17:39
 
Quanta strada...e sono passati poco più di 40 anni. Tanti, pochi? Secondo me non sono molti, visti i cambiamenti. E mi metto anch'io nel mezzo, perchè la mia piccola rivoluzione l'ho avuta anch'io: quando a 20 anni sono andata via di casa per convivere, quando ho deciso di avere un figlio fuori dal matrimonio. Adesso sarebbe tutto più semplice...
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#3    10 Ottobre 2008 - 10:50
 
Ma come? E tutto quello che la Ministra Carfagna ha fatto per le donne non conta nulla?
utente anonimo

#4    10 Ottobre 2008 - 11:16
 
... e meno male direi!
Nicola
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#5    10 Ottobre 2008 - 21:34
 
anch'io condivido il tuo pensiero riguardo alla fortuna di essere nata in questi tempi, pensa ancora prima dell'enciclopedia della donna com'era!!
utente anonimo

#6    13 Ottobre 2008 - 16:36
 
quoto in toto, preferisco l'immigrazione clandestina selvaggia, la crisi economica globale e il surriscaldamento del pianeta...perché oggi abbiamo wikipedia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LifeIsAFlag

#7    15 Ottobre 2008 - 11:00
 
non ci posso credere... anch'io avevo l'enciclopedia della donna in casa, e da bambino l'ho letta e riletta fino a impararne dei brani a memoria... si rivolgeva comunque a donne di ceto benestante (d'altronde, chi leggeva all'epoca?), perchè ricordo un capitolo dedicato a "come organizzare un pranzo senza servitù". Oggi fa sicuramente sorridere, ma è comunque utile come monito, perchè i segnali di regressione nella condizione della donna (e non solo) sono tanti.
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#8    17 Ottobre 2008 - 00:12
 
Effettivamente è deprimente...
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#9    23 Ottobre 2008 - 09:40
 
Per fortuna.
Grazie per la visita, buona giornata Sò
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#10    21 Febbraio 2009 - 12:03
 
forse dimenticate che all'epoca della pubblicazione dell'Encicolpedia della donna la scuola dell'obbligo si fermava alla seconda elementare e molte donne non continuavano gli studi. Inoltre la società di allora era molto formale, e una donna era considerata ignorante per principio.
Quella enciclopedia cercava di supplire alle lacune e permetteva alle donne di conoscere opere letterarerie, arte, musei e come funzionava lo stato...la cosidetta educazione civica.

Siete proprio sicuri che le donne di oggi abbiano quelle conoscenze?
Io credo che nè le donne nè gli uomini di oggi abbiano quel livello di cultura generale offerto da quell'enciclopedia.

Certo l'immagine della 'padrona di casa' che domina tutto e deve far funzionare tutto, non è più attuale....o meglio....non è più perseguita dalle donne, ma attuale lo è ancora.....

Quante famiglie fanno riferimento alla donna nella gestione dell'abbigliamento di casa ( cara dove sono i calzini??!!)

Io sono nata nel 1958, ho studiato, mi sono laureata in giurisprudenza, ho fatto l'avvocato, ho poi lasciato il mio lavoro per dedicarmi alla famiglia, scelta mai rimpianta.

Donne ne ho incontrate a bizzeffe sia professionalmente che attraverso rapporti sociali.

Se avessero avuto qella enciclopedia, sarebbero state molto più consapevoli dei loro diritti, ve lo assicuro ( con i dovuti cambiamenti)!!

utente anonimo

#11    27 Dicembre 2009 - 18:26
 
Ho questa enciclopedia della donna  1964 Fabbri editori, qualcuno e in grado di dirmi una valutazione ?
utente anonimo

Commenti

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